Tassi dei mutui

Nella scelta di un mutuo è un fattore determinante il tasso d’interesse che pagheremo. Questo determina il reale peso della rata sul nostro portafoglio.
Già in partenza dobbiamo capire quale tipologia scegliere. Ai tradizionali tasso fisso e tasso variabile, ultimamente si stanno affiancando altre tipologie, che possiamo far rientrare nella categoria del tasso misto.
Il tasso fisso parte da valori un po’ più alti degli altri due, ma rimane lo stesso durante tutta la durata del prestito. Questo vuol dire che nei primi anni il peso della rata sarà molto più sentito che non successivamente, quando con rinnovi contrattuali, aumenti di stipendio, andamenti del costo del denaro, dovrebbero permetterci di avere stipendi più alti. Certo che in fase iniziale, quando bisogna coprire la prima parte del valore della casa (mediamente il 20% del valore) senza ricorrere a finanziamenti, ci sono le spese di istruttoria, perizia, i costi notarili e simili, il colpo può essere pesante. Inoltre molto spesso questi mutui non hanno coperture del 100% del valore della casa o durata superiore ai trent’anni (cosa che a volte abbiamo con gli altri tassi).
Il tasso variabile parte da valori inizialmente più bassi del tasso fisso, e la sua composizione è data dalla somma di due parametri, uno, legato all’andamento del costo del denaro tramite l’Euribor; l’altro chiamato spread, che è un’ulteriore percentuale di guadagno per la banca.

Di solito i tassi sono aggiornati semestralmente o annualmente. Su un periodo non troppo lungo, come 10-15 si può pensare che il valore dell’Euribor non vari troppo, perciò potrebbe convenire il tasso variabile, come pure sul lungo periodo potrebbe avere variazioni che si compensano. In generale si accetta di rischiare un po’ di più cercando di avere tassi migliori. Ma il peso della rata sullo stipendio resta più o meno lo stesso per tutta la durata del mutuo.
Il tasso misto è di varia natura, quasi ogni banca propone la sua versione. C’è chi limita il valore massimo che può raggiungere il tasso variabile; chi fa partire con un tasso per poi, ad intervalli concordati, passare all’altro; ci sono mutui con tassi iniziali più bassi (perché si sa delle forti spese iniziali) e poi fissi, ma più alti.
In questo vasto scenario sicuramente si trova ciò che più ci serve, basta non avere fretta di trovarlo al primo colpo.