Sostituzione del mutuo

Una delle prime leggi del governo Berlusconi è stata quella, proposta e fortemente voluta da Tremonti per permettere di sostituire il proprio mutuo.

Questa legge consente di andare dalla banca presso cui si è contratto un mutuo, o un’altra, e rinegoziare i tassi a condizioni più vantaggiose senza un aggravio di costi.

Infatti prima di questa legge era possibile rinegoziare il mutuo, ma questo aveva un costo, di solito se si modificava la durata l’impatto sul nuovo tasso era molto forte, o se si pensava di estinguerlo prima, questo non impediva di dover versare comunque tutti gli interessi.

L’efficacia della nuova legge deve ancora essere sperimentata, non si sa ancora come si adegueranno le banche, facendo cartello per non avere troppi passaggi da l’una all’altra, o se si faranno concorrenza nel cercare di attrarre quanti più mutui possibile.

A complicare le cose c’è anche la crisi finanziaria, per cui potrebbe non convenire accettare mutui di debitori di cui non si conosce bene la solvibilità.

Forse tra qualche mese si potrà capire veramente se questa legge ha consentito un reale risparmio sui mutui, o ha agito come stimolo per la concorrenza tra banche, o nulla di tutto ciò; nel frattempo la osa migliore è sicuramente guardarsi intorno e vedere se il proprio mutuo può diventare più conveniente.